Clínica Fertia

Può la sindrome di Asherman influenzare la fertilità?

La sindrome di Asherman fu descritta per la prima volta nel 1894, si tratta della presenza di aderenze nella cavità uterina o a livello del canale della cervice.

Questa sindrome può causare:

  • Amenorrea, assenza del ciclo mestruale per più di 6 mesi.
  • Ipomenorrea, diminuzione del flusso mestruale, riduzione della quantità o della durata.
  • Dolore ciclico.
  • Infertilità, aborto ricorrente e anomalie nella placentazione.

La sua presenza nella popolazione generale varia, a seconda di vari studi, fra il 2,8% e un 45,5%.

Qual’è la causa della sindrome di Asherman?

La causa più comune di questa sindrome è dovuta alla dilatazione e curettage dovuti ad aborto incompleto, curettage postparto o interruzione volontaria della gravidanza.

Tuttavia, anche altri tipi di interventi a livello uterino possano causare aderenze come miomectomia (intervento chirurgico per rimuovere fibromi uterini), embolizzazione di arterie uterine (procedura per trattare fibromi senza intervento chirurgico), radioterapia, isteroscopia con miomectomia multipla o processi infettivi, principalmente tubercolosi genitale.

Sembra che ci sia una sensibilità individuale che determina che alcune pazienti sviluppino aderenze e altre no.

Alcuni autori suggeriscono che potrebbe essere dovuta a un numero inferiore di cellule progenitrici in un ambiente ipoestrogenico, oppure alla presenza contemporanea di infezione che limiterebbe la capacità rigenerativa del tessuto endometriale.

Il sospetto di questa entità si basa sulla presenza di disturbi mestruali o infertilità a seguito di curettage o chirurgia uterina.

Come sapere se si soffre si Sindrome di Asherman e come trattarla?

La Sindrome di Asherman viene diagnosticata eseguendo un’isteroscopia. Inoltre, questa tecnica ci permetterà di valutare la gravità della Sindrome e di stabilire un trattamento.

La chirurgia isteroscopica consente eliminare le aderenze e ripristinare la normalità della cavità uterina.

Quali sono le complicazioni in seguito alla chirurgia isteroscopica?

Dopo la chirurgia isteroscopica per trattare la Sindrome di Asherman, la principale complicanza è la ricorrenza di aderenze, si consiglia quindi di eseguire una nuova isteroscopia da due settimane a due mesi dopo per la sua diagnosi e trattamento.

Per prevenire la ricomparsa di aderenze nella cavità uterina, vengono utilizzati trattamenti ormonali, oltre a metodi meccanici come l’inserimento dopo l’intervento di un catetere di Folley e, ancora più efficace, un palloncino di Cook di forma triangolare che si adatta alla cavità per evitare nuove aderenze.

Sono stati proposti altri metodi come l’uso di acido ialuronico e altre barriere biologiche, ma senza provata efficacia.

La Sindrome di Asherman può essere curata?

Dopo la chirurgia isteroscopica, vengono ripristinati cicli regolari nel 67-97% dei casi, sebbene la migliore conferma di successo sia il successivo sviluppo di una gravidanza portata a termine (40-79,4%).

Che cosa succede se non si riesce a rigenerare il tessuto endometriale dopo la Sindrome di Asherman?

La presenza della Sindrome di Asherman aumenta il rischio di alcune patologie ostetriche come aborto, parto prematuro, placentazione anomala, ritardo della crescita, rottura dell’utero… Pertanto, le gravidanze in pazienti con questa sindrome sono considerate ad alto rischio.

A volte, non si ottiene un’adeguata rigenerazione del tessuto endometriale, per cui sono state proposte diverse terapie cellulari per ottenere uno sviluppo ottimale dello stesso che consenta il raggiungimento di una gravidanza.

Nella nostra Clinica di Fertilità a Malaga, abbiamo eseguito con successo la terapia con Plasma Ricco di Piastrine (PRP) in diversi casi con Sindrome di Asherman grave.

Come viene eseguita la terapia con Plasma Ricco di Piastrine (PRP) in pazienti con Sindrome di Asherman?

Il PRP si ottiene centrifugando un campione di sangue della paziente in modo da ottenere un preparato con una concentrazione di piastrine 4-5 volte superiore al normale. In questo modo, si riduce il rischio di trasmissione di malattie, reazioni immunitarie, ecc. perché viene utilizzato il sangue della stessa paziente, ovvero, la paziente è sia donatrice che ricevente. 

Le piastrine contengono granuli ricchi di fattori di crescita e varie citosine che favoriscono la riparazione dei tessuti e che vengono utilizzate a tale scopo in vari settori della medicina come chirurgia dentale, ortopedia, dermatologia e medicina estetica.

Risultati dopo il trattamento con PRP per la Sindrome di Asherman

Alla Clínica Fertia abbiamo verificato, mediante isteroscopia, il miglioramento dello sviluppo del tessuto endometriale a seguito della terapia con PRP. Inoltre, è stato verificato il miglioramento della vascolarizzazione a livello endometriale tramite studio Doppler.

Recentemente, è stato pubblicato un caso di Sindrome di Asherman grave trattato nella nostra clinica di fertilità a Malaga utilizzando terapia PRP. Updates Surgery. 2020 Jun 8. doi: 10.1007/s13304-020-00828-0.

Ancora una volta, i trattamenti personalizzati e adattati alle esigenze di ogni paziente sono la chiave dei nostri risultati. Ci sforziamo ogni giorno per conoscere tutti i dettagli dei casi delle nostre pazienti e li studiamo con tutto il nostro impegno per poter stabilire il trattamento di fertilità che le aiuti a realizzare il loro sogno di essere madri.

Nei trattamenti di fertilità il tempo è chiave, se state cercando di avere un bebè e non ottenete la gravidanza, alla Clínica Fertia vi invitiamo a richiedere la vostra prima visita completamente gratuita. Non vediamo l’ora di conoscervi.

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