Quante ecografie sono consigliate durante la gravidanza?

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L’ecografia è spesso uno dei momenti più attesi da mamme e papà. L’emozione ci accompagna dalla prima all’ultima ecografia, rendendo ogni appuntamento un momento speciale e carico di significato.

Durante la gravidanza si raccomanda di effettuare una serie di ecografie per verificare che lo sviluppo del bambino e l’evoluzione della gravidanza procedano correttamente. Inoltre, questi controlli permettono ai futuri genitori di vivere l’emozione di vedere come cresce il proprio bambino.

Ma quante ecografie è necessario effettuare durante la gravidanza? Dipende da ogni singolo caso. Tuttavia, presso Clínica Fertia abbiamo preparato un calendario generale delle ecografie normalmente consigliate durante la gestazione, spiegando cosa è possibile osservare e valutare in ciascuna fase.

Calendario delle ecografie durante la gravidanza

I suoi primi battiti

Dalla 6ª alla 10ª settimana

Una prima ecografia, eseguita generalmente tra la 6ª e la 10ª settimana e spesso per via transvaginale, consente di:

  • Verificare che la gravidanza sia localizzata all’interno dell’utero.
  • Calcolare con precisione l’età gestazionale e la data presunta del parto.
  • Controllare il numero di embrioni e identificare eventuali gravidanze multiple.
  • Valutare l’attività cardiaca dell’embrione e confermare che la gravidanza sia evolutiva.

Le sue manine

Dalla 10ª alla 14ª settimana

Si tratta della cosiddetta ecografia del primo trimestre, o ecografia dei marcatori ecografici. Viene generalmente eseguita per via addominale e permette di valutare:

  • La corretta crescita fetale e la corrispondenza con l’età gestazionale.
  • La presenza di eventuali segnali sospetti, o marcatori ecografici, che possano indicare un aumentato rischio di anomalie cromosomiche o di alcune malformazioni congenite.
  • Diversi marcatori ecografici, tra cui la translucenza nucale, l’osso nasale, il dotto venoso e la valvola tricuspide.
  • Alcuni aspetti iniziali dell’anatomia fetale, come arti, cranio, stomaco, vescica e addome.

Questa ecografia deve essere accompagnata da un esame del sangue chiamato screening biochimico, che misura alcuni ormoni associati a possibili anomalie fetali, come la PAPP-A e la beta-hCG libera.

I risultati delle analisi vengono combinati con i dati ecografici e con alcune caratteristiche materne, come età e peso, per elaborare il cosiddetto screening combinato del primo trimestre. Questo test consente di stimare il rischio delle trisomie più frequenti, tra cui la sindrome di Down.

I suoi primi calcetti

Dalla 16ª alla 18ª settimana

In questa fase è possibile valutare se la crescita fetale procede correttamente e controllare la placenta.

L’ecografia consente inoltre di:

  • Esaminare importanti aspetti dell’anatomia fetale.
  • Escludere alcune malformazioni gravi, soprattutto a livello del cranio e della colonna vertebrale.
  • Conoscere il sesso del bambino.
  • Effettuare, quando indicato, un’ecocardiografia fetale precoce, ad esempio in presenza di precedenti familiari o di marcatori alterati nel primo trimestre.

Le sue prime espressioni

Dalla 20ª alla 22ª settimana

Questa è probabilmente l’ecografia più importante dell’intera gravidanza ed è conosciuta anche come ecografia morfologica.

Viene eseguita in un momento in cui la formazione degli organi fetali è quasi completa, permettendo uno studio dettagliato dell’anatomia del bambino. Consente di individuare una parte significativa delle malformazioni strutturali, circa il 60% di quelle diagnosticabili mediante ecografia, e di valutare nuovamente eventuali marcatori ecografici di anomalie cromosomiche.

È importante sapere che l’ecografia non può diagnosticare condizioni che non presentano alterazioni fisiche visibili, come sordità, cecità, disabilità intellettive, alcune malattie metaboliche o patologie ereditarie.

Alcune malformazioni non sono ancora evidenti a questa epoca gestazionale e devono essere rivalutate nel terzo trimestre, come determinate anomalie renali o ossee.

Durante l’ecografia morfologica è inoltre possibile effettuare il Doppler delle arterie uterine e misurare la lunghezza del collo dell’utero.

La valutazione del flusso sanguigno nelle arterie uterine permette di capire come sta funzionando la placenta e di stimare il rischio di alcune complicazioni della gravidanza, come la preeclampsia o il ritardo di crescita intrauterino.

Inizia a sentirci

Dalla 24ª alla 29ª settimana

Questa ecografia ha l’obiettivo di:

  • Verificare che la crescita fetale sia adeguata.
  • Escludere la presenza di malformazioni fetali a comparsa tardiva, come alcune anomalie scheletriche, renali e cardiopatie congenite.
  • Valutare l’aspetto e la posizione della placenta.
  • Controllare la quantità di liquido amniotico.
  • Osservare le arterie ombelicali del feto per verificare che il flusso sanguigno diretto al bambino sia adeguato.
  • Valutare il flusso sanguigno nelle arterie cerebrali fetali.

La dolce attesa

Dalla 33ª alla 36ª settimana

Questa ecografia ha l’obiettivo di:

  • Verificare che la crescita fetale sia adeguata.
  • Valutare l’aspetto e la posizione della placenta.
  • Controllare la presentazione del bambino, ad esempio se è in posizione cefalica o podalica.
  • Valutare la quantità di liquido amniotico.
  • Osservare le arterie ombelicali del feto per determinare se il flusso sanguigno diretto al bambino sia adeguato.
  • Valutare il flusso sanguigno nelle arterie cerebrali fetali.

Presso Clínica Fertia ti accompagniamo durante tutta la gravidanza. La nostra clinica dispone delle più avanzate tecnologie di diagnosi prenatale per effettuare tutti i controlli necessari nel corso della gestazione.

Ci prendiamo cura di te e del tuo bambino.

Domande frequenti sulle ecografie durante la gravidanza

Quante ecografie sono necessarie in una gravidanza normale?

In una gravidanza senza complicazioni vengono generalmente consigliate tra tre e cinque ecografie, anche se il numero può aumentare in base alle caratteristiche del caso e al tipo di monitoraggio medico necessario.

Le ecografie sono sicure durante la gravidanza?

Sì. Le ecografie sono esami sicuri e non invasivi che utilizzano ultrasuoni per visualizzare il bambino senza esporre la madre o il feto a radiazioni.

È possibile effettuare più ecografie rispetto a quelle normalmente consigliate?

Sì. Nelle gravidanze a rischio o quando è necessario un monitoraggio specifico, lo specialista può raccomandare un numero maggiore di ecografie per garantire un controllo più accurato.

Qual è l’ecografia più importante della gravidanza?

L’ecografia morfologica della 20ª settimana è una delle più importanti, poiché consente di studiare in dettaglio l’anatomia del bambino e di individuare eventuali anomalie strutturali.

In quale settimana si può confermare la gravidanza con un’ecografia?

Generalmente la gravidanza può essere confermata mediante ecografia tra la 6ª e la 7ª settimana, quando è possibile visualizzare il sacco gestazionale e il battito embrionale.

Dove effettuare ecografie in gravidanza a Málaga?

Presso Clínica Fertia puoi effettuare un monitoraggio completo della gravidanza con ecografie avanzate e un’équipe specializzata in diagnosi prenatale a Málaga.

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Dott.ssa Elena Puente

Direttrice di Clínica Fertia
elenapuente@clinicafertia.com

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