Il trattamento della fertilità deve adattarsi alle esigenze individuali di ogni donna, soprattutto quando sono presenti fattori che possono rendere il percorso più complesso, come l’età materna avanzata o una ridotta riserva ovarica. In questo contesto, il protocollo DuoStim, o doppia stimolazione ovarica, rappresenta un’alternativa efficiente, personalizzata e più sostenibile anche dal punto di vista emotivo.
Perché scegliere una strategia alternativa alla stimolazione convenzionale?
Nelle donne con più di 38 anni o con una bassa risposta ovarica, la stimolazione ovarica standard potrebbe non essere sufficiente per ottenere un numero adeguato di ovociti ed embrioni. Nel corso degli anni sono state proposte diverse strategie, tra cui:
- L’utilizzo di androgeni.
- Gli inibitori dell’aromatasi.
- L’accumulo di ovociti.
- La selezione del ciclo più favorevole.
Tuttavia, nessuna di queste ha dimostrato una superiorità chiara e costante. Molte sono state progressivamente abbandonate nella pratica clinica quotidiana a causa della loro limitata efficacia o della difficoltà di applicazione.
Il DuoStim si è invece affermato come una strategia consolidata, supportata da solide evidenze scientifiche e da risultati costanti sia dal punto di vista riproduttivo sia da quello emotivo.
Studi principali a sostegno del DuoStim
Studio di Vaiarelli et al. (2020)
Questo studio ha confrontato due gruppi di donne sottoposte a un ciclo di fecondazione in vitro (FIV) con biopsia embrionale per la diagnosi genetica preimpianto (PGT-A) a causa dell’età materna avanzata:
- 100 pazienti hanno seguito un protocollo di doppia stimolazione (DuoStim).
- 197 pazienti hanno seguito il protocollo convenzionale (una sola stimolazione durante la fase follicolare).
Risultati
- Il tasso di bambini nati vivi (“take-home baby rate”) è aumentato dal 7% al 15% con il DuoStim.
- La percentuale di embrioni geneticamente normali è passata dal 14% al 31%.
- Nel gruppo sottoposto a una sola stimolazione, l’81% delle pazienti ha interrotto il trattamento, principalmente a causa dell’impatto emotivo della prognosi sfavorevole e dei precedenti insuccessi.
Studio di Cerrillo et al. (2023)
Un totale di 80 pazienti con più di 38 anni è stato suddiviso in due gruppi:
- 39 donne hanno effettuato due stimolazioni separate in cicli consecutivi.
- 41 donne hanno seguito il protocollo DuoStim nello stesso ciclo mestruale.
Risultati
- Il carico genetico degli embrioni ottenuti è risultato simile in entrambi i gruppi.
- Il tempo necessario per ottenere un embrione geneticamente normale è stato significativamente inferiore nel gruppo DuoStim.
- Ridurre i tempi ha avuto un impatto positivo sul tasso di successo e ha contribuito a diminuire il rischio di abbandono del trattamento.
L’impatto emotivo del DuoStim
Oltre ai benefici clinici, il protocollo DuoStim offre importanti vantaggi anche dal punto di vista emotivo:
- Riduce la durata complessiva del trattamento, contribuendo ad alleviare lo stress accumulato.
- Aumenta la percezione di progresso, consentendo di ottenere un numero maggiore di ovociti in un unico ciclo.
- Riduce la frustrazione, soprattutto nelle pazienti con precedenti fallimenti.
- Migliora l’aderenza terapeutica, diminuendo il tasso di abbandono del percorso.
In un contesto in cui molte coppie interrompono il trattamento prima di riuscire a realizzare il desiderio di diventare genitori, strategie come il DuoStim possono fare la differenza, favorendo un maggiore coinvolgimento emotivo e una migliore continuità terapeutica.
Bibliografia
Vaiarelli A, Cimadomo D, Petriglia C, et al. DuoStim: a reproducible strategy to obtain more oocytes and competent embryos in a short timeframe aimed at fertility preservation and IVF purposes. Upsala Journal of Medical Sciences. 2020;125(2):121–130.
Cerrillo M, Cecchino GN, Toribio M, et al. A randomized, non-inferiority trial on the DuoStim strategy in PGT-A cycles. Reproductive Biomedicine Online. 2022;46(4):536–540.
Vaiarelli A, Cimadomo D, Cerrillo M, Ubaldi FM, García Velasco JA. Surfing follicular waves in ovarian stimulation: is there a role for LH in DuoStim protocols? Reproductive Biology and Endocrinology. 2025;23(Suppl 1):28.