Negli ultimi anni, diversi progressi hanno permesso di migliorare i risultati dei trattamenti di fertilità. Uno dei più rilevanti nei casi di bassa riserva ovarica o età materna avanzata è la doppia stimolazione ovarica, nota anche come DuoStim.
Questo protocollo si basa sull’esecuzione di due stimolazioni ovariche nello stesso ciclo mestruale: una nella fase follicolare e una seconda nella fase luteale, con l’obiettivo di ottenere un maggior numero di ovociti maturi in meno tempo.
Origine del protocollo DuoStim: la base scientifica
La possibilità di stimolare l’ovaio in diversi momenti del ciclo è nata dall’esperienza nella conservazione urgente della fertilità in pazienti oncologiche. È stato dimostrato che la stimolazione può essere effettuata senza attendere l’inizio del ciclo mestruale.
Nel 2013, i dottori Xu e Li hanno pubblicato il primo caso di una seconda stimolazione dopo averne effettuata una nella fase follicolare. Un anno dopo, il dottor Kuang e il suo team hanno presentato il Protocollo di Shanghai, basato su studi che hanno dimostrato che nello stesso ciclo si sviluppano diverse coorti di follicoli in crescita. Sebbene non tutti i follicoli completino il ciclo fino all’ovulazione, possono essere stimolati per ottenere ovociti maturi.
Come viene applicato il protocollo DuoStim?
Prima stimolazione ovarica durante la fase follicolare.
Puntura e prelievo degli ovociti.
Inizio della seconda stimolazione ovarica dopo la puntura (tra 3 e 5 giorni dopo).
Secondo prelievo di ovociti durante la fase luteale.
Durante questo intervallo, gli ovociti della prima fase vengono inseminati e coltivati fino al quinto giorno, il che consente di valutare il numero e la qualità degli embrioni ottenuti. Queste informazioni aiutano a decidere se è opportuno effettuare una seconda stimolazione, adattando il protocollo in modo personalizzato a ciascuna paziente.
Fondamento fisiologico
Il DuoStim si basa sulla teoria delle onde follicolari multiple, secondo la quale le ovaie sviluppano diversi gruppi di follicoli durante lo stesso ciclo. Sfruttando sia la fase follicolare che quella luteale è possibile aumentare il numero di ovociti ottenuti senza comprometterne la qualità.
Attualmente, la maggior parte dei centri inizia la seconda stimolazione intorno al quinto giorno dopo la prima puntura, come descritto dal gruppo di Ubaldi.
Vantaggi rispetto alla stimolazione convenzionale
La stimolazione convenzionale può essere insufficiente per alcune pazienti, specialmente quelle con bassa riserva ovarica o età materna avanzata. DuoStim offre:
- Maggior numero di ovociti in un unico ciclo mestruale.
- Riduzione dei tempi di trattamento.
Possibilità di adattare la strategia in tempo reale. - Più opzioni per ottenere embrioni geneticamente normali.
La strategia è particolarmente utile quando è necessario eseguire una diagnosi genetica preimpianto (PGT-A), poiché disporre di un numero maggiore di embrioni aumenta la possibilità di trovarne uno euploide.
Il protocollo DuoStim si è affermato come una strategia efficace per migliorare i tassi di ottenimento di ovociti in pazienti con prognosi peggiore. La sua applicazione consente di ridurre i tempi, personalizzare i trattamenti e aumentare l’efficienza del processo riproduttivo.
Nei prossimi articoli esploreremo i benefici emotivi, le indicazioni cliniche e i risultati comparativi di questo protocollo rispetto ad altre strategie.
- Baerwald AR, Adams GP, Pierson RA. Ovarian antral folliculogenesis during the human menstrual cycle: a review. Hum Reprod Update. 2012;18(1):73–91.
- Kuang Y, Chen Q, Hong Q, et al. Double stimulations during the follicular and luteal phases of poor responders in IVF/ICSI programmes (Shanghai protocol). Reprod Biomed Online. 2014;29(6):684–691.
- Xu B, Li Z. Second stimulation after follicular phase stimulation: first report. Case Report. 2013.
- Ubaldi FM, et al. Surfing follicular waves in ovarian stimulation: is there a role for LH in DuoStim protocols? Reprod Biol Endocrinol. 2025;23(Suppl 1):28.