Il coenzima Q10 può migliorare la fertilità? Ecco cosa dice la scienza

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Coenzima Q10, energia cellulare e fertilità: qual è il rapporto?

Il coenzima Q10 (CoQ10) è un antiossidante naturale essenziale per la produzione di energia all’interno delle cellule. Il suo ruolo è particolarmente importante nei tessuti che consumano molta energia, come gli ovuli e gli spermatozoi.

Con l’avanzare dell’età e in determinati profili clinici, i livelli di CoQ10 diminuiscono, il che può influire sulla capacità riproduttiva. Per questo motivo è oggetto di ricerca come supporto nelle donne con bassa riserva ovarica, età avanzata o scarsa risposta alla fecondazione in vitro.

 

In che modo il CoQ10 può aiutare la fertilità femminile?

Miglioramento della qualità degli ovociti nelle donne con riserva ovarica ridotta o in età avanzata

Le prove scientifiche indicano che il CoQ10 può:

  • Migliorare la funzione mitocondriale degli ovuli.
  • Proteggere dallo stress ossidativo.
  • Migliorare la qualità embrionale nei trattamenti di riproduzione assistita.

Recenti studi hanno osservato tassi di fecondazione migliori ed embrioni di qualità superiore nelle donne che assumevano integratori di CoQ10 prima di un ciclo di FIV/ICSI.

Aumenta i tassi di gravidanza?

Una meta-analisi mostra un miglioramento dei tassi di gravidanza clinica nelle donne che assumono integratori di CoQ10 durante trattamenti IVF/ICSI.

Ma:

  • Non sostituisce un trattamento medico.
  • Non garantisce nascite vive.

I benefici dipendono dal profilo clinico.

 

CoQ10 e fertilità maschile: può essere d’aiuto?

Anche negli uomini il CoQ10 ha dimostrato di avere effetti benefici:

  • Migliora la mobilità degli spermatozoi.
  • Riduce il danno ossidativo al DNA.
  • Aumenta la qualità dello sperma in casi di oligozoospermia o astenozoospermia.

Tuttavia, come nelle donne, non è stato dimostrato che da solo migliori il tasso di gravidanze.

 

Qual è il tipo di CoQ10 più efficace?

Ubiquinolo vs ubichinone

  • Ubiquinolo: forma attiva, maggiore assorbimento.
  • Ubichinone: forma più comune, ma meno biodisponibile.

Il dosaggio e la forma devono essere indicati da uno specialista, specialmente nei trattamenti di fertilità.

 

In quali casi è consigliato l’uso del CoQ10?

 

Profilo del paziente Può trarne vantaggio?
Donne >35 anni
Bassa riserva ovarica
FIV/ICSI Sì, sotto supervisione
Giovani donne con una buona riserva Non ci sono prove evidenti
Uomini con alterazioni seminali Sì, come supporto.

 

Alimenti ricchi di CoQ10

  • Carne rossa e pollame
  • Pesci grassi: salmone, tonno
  • Noci, mandorle
  • Spinaci, broccoli

Tuttavia, i livelli utilizzati negli studi non possono essere raggiunti solo attraverso la dieta, pertanto talvolta si raccomanda l’integrazione.

 

Quando NON è consigliabile assumere CoQ10?

  • Nelle donne giovani senza problemi riproduttivi.
  • Come sostituto di un trattamento o diagnosi medica.

Senza supervisione professionale.

 

Conclusione

Il coenzima Q10 può essere un alleato importante, soprattutto nelle donne con bassa riserva ovarica o in età avanzata e negli uomini con alterazioni seminali.
Non è una soluzione magica, ma un complemento basato su prove scientifiche sempre più numerose.

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Dott.ssa Elena Puente

Direttrice di Clínica Fertia
elenapuente@clinicafertia.com

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