Se le fate esistono, lavorano a Fertia: un caso reale

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Storie che ci riempiono di felicità e arricchiscono l’anima! Qualche giorno fa abbiamo ricevuto una lettera da Mar, una mamma che non ha mai smesso di lottare per il suo sogno, e dal suo piccolo Elián. È venuta da Fertia quando tutto sembrava perduto, ma ha trovato nella nostra équipe medica il sostegno, l’affetto e un trattamento personalizzato per il suo caso grazie alla fecondazione in vitro.

Parole piene di vita, gioia, amore… Momenti per sorridere! Ed è per questo che vogliamo condividerla con tutte le coppie che potrebbero trovarsi nella sua stessa situazione:

  • Donne con ostruzione delle tube di Falloppio
  • Endometriosi
  • Riserva ovarica limitata
  • Sterilità di origine sconosciuta
  • Alterazioni ovulatorie
  • Coppie con fattore maschile grave
  • Coppie che non hanno ottenuto la gravidanza tramite altre tecniche di riproduzione assistita

Quando pensi di diventare mamma ti fai domande come: sarà maschio? sarà femmina? somiglierà a me? o a suo padre?… Pensi a tante cose, ma non immagini mai come quel cammino d’amore e felicità sia per alcune persone una lotta in tutti e con tutti i sensi, per ottenere qualcosa di così “semplice” come un bambino a cui donare il proprio amore.

Queste donne mettono da parte il loro dolore fisico, psichico ed emotivo e affidano il loro cuore, spesso fatto a pezzi, ai medici che cercano e cercano per trovare una soluzione.

In molti casi si arriva presto a un esito positivo, ma in altri, come nel mio, ci vuole più tempo, con la conseguente stanchezza che questo comporta; ma ci sono cose che costano di più da ottenere, altre meno, e altre semplicemente non arrivano mai. L’importante è pensare in positivo e cercare soluzioni. Quando senti di non farcela più o che ti mancano le forze, riposati, prenditi il tuo tempo, e se ne senti il bisogno vai dallo psicologo, che è un grande alleato non solo in questo percorso ma nella vita di tutti i giorni.

Arrivare alla radice del problema molte volte non è un compito facile, poiché influiscono moltissimi fattori sulla riproduzione umana, dal sistema riproduttivo stesso, a quello endocrino, linfatico, ecc., e bisogna sottoporsi a numerosi esami e trattamenti per poter scoprire cosa ci impedisce di diventare madri, trattamenti che in molti casi non sono piacevoli e causano squilibri emotivi, senza garantire un lieto fine. Ma bisogna sempre tenere presente che un fallimento ci apre di più la strada, ci indica dove non bisogna andare, e questo, anche se nel momento di un beta negativo ti crolla il mondo addosso, è qualcosa di molto prezioso.

Non voglio tralasciare il sostegno sociale e familiare: è molto importante un accompagnamento fatto di amore e comprensione. Ci sono persone che forse non capiscono quello che stai vivendo, e di certo non lo capiscono perché bisogna passarci per saperlo, ma che mancano di empatia, o persino persone che ti mettono pressione… cerca di allontanarle dalla tua vita perché non ne vale la pena e non ti meritano. Al contrario, troverai persone meravigliose, che faranno di tutto per strapparti un sorriso e mostrarti il loro sostegno incondizionato: sono “persone di luce” che ti faranno sempre del bene.

Sul piano lavorativo, molte donne nascondono di essere in trattamento di riproduzione assistita per paura di perdere il lavoro. Io ho un capo meraviglioso, che non solo lo sapeva, ma è una persona di luce nella mia vita quotidiana.

Oggi si parla con un po’ più di naturalezza dell’infertilità, ma continuano a esistere molti tabù, disinformazione e ignoranza riguardo a un problema che riguarda direttamente le donne, e che crea loro, in molti casi, sensi di colpa, fallimento, frustrazione e impotenza.

La riproduzione umana richiede intrinsecamente una componente maschile e una femminile, ma sono le donne che “irrigano”, che custodiscono l’embrione per nove mesi e che gli danno la vita. Questo contributo è infinitamente maggiore di quello dell’uomo, e quindi più carico di possibili problemi: è semplicemente statistica.

Devo ringraziare i miei genitori (tra le migliaia di milioni di cose) per il loro amore e sostegno incondizionato, e per avermi insegnato che bisogna sempre guardare avanti, un motto di famiglia che mi ha sempre aiutata così tanto.

A mio marito, il suo amore: siamo una grande squadra, siamo andati a cercare il nostro piccolo fino in fondo all’arcobaleno, e le difficoltà hanno ottenuto solo l’effetto di renderci più forti.

Alla dottoressa Elena Puente mancano le parole per esprimere la mia gratitudine: dove altri ci hanno detto che non c’era più niente da fare, lei ci ha teso la mano per continuare ad aiutarci, e senza di lei nostro figlio non sarebbe qui.

Alla dottoressa Vega, grazie per tutti i tuoi messaggi di sostegno e il tuo affetto, che vanno oltre il piano professionale.

Ai sorrisi che ci sono dietro il telefono: Juani e Sofía.

Grazie Loli per avermi ascoltata a qualsiasi ora e aver risolto i miei dubbi, e grazie per avermi tenuto la mano durante i trasferimenti.

All’équipe di embriologi, Cristina e Luis, che pur essendo meno visibili, sono sempre lì in prima linea. E grazie alla dottoressa Villegas per la sua professionalità nel seguire la mia gravidanza.

“Se le fate esistono, lavorano a Fertia.”

In Clínica Fertia siamo specialisti in Fertilità di Alta Complessità. Se ti trovi in una situazione simile e hai bisogno di maggiori informazioni sulla fecondazione in vitro, puoi contattarci e richiedere la tua prima visita gratuita.

Immagine di Dott.ssa Elena Puente
Dott.ssa Elena Puente

Direttrice di Clínica Fertia
elenapuente@clinicafertia.com

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Se stai cercando una gravidanza da tempo o hai dubbi su quale sia il passo successivo, alla Clínica Fertia ti aiutiamo fin dalla prima visita.